Fimmana, mare e focu! Anna Cinzia Villani & MacuranOrchestra    

 

Fimmana, mare e focu… …c’è de scherzare pocu”… in questo proverbio salentino la saggezza popolare paragona la donna al mare e al fuoco, mettendo in luce le sue caratteristiche di imprevedibilità e pericolosità e consigliando così, ad auspicanti pretendenti di non fidarsi troppo delle fanciulle perché dietro alla loro avvenenza e ai modi dolci si può celare la capacità di ingannare e raggirare senza pietà. Raccontare la donna attraverso i canti è l’intento di questo lavoro. I versi del repertorio tradizionale salentino che parlano della figura femminile hanno nella maggior parte dei casi, il punto di vista dell’uomo, dell’innamorato, che la descrive a volte come dea irraggiungibile, regina degna d’amore incondizionato, a volte come vipera, quando l’amore non ricambiato procura profonde sofferenze.

Col solo mezzo della lingua dialettale, la conoscenza degli elementi naturali con cui fare confronti ed elencare le bellezze della ‘padrona’ del cuore e attraverso l’istinto, gli uomini rudi di un tempo erano in grado di comporre versi e trasformarli poi in melodia raggiungendo livelli altissimi del far poesia; cosa che generalmente non avveniva nella vita di tutti i giorni, dato che l’educazione trasmessa negli ambienti contadini non abituava alla verbalizzazione delle proprie emozioni. Per lo stesso motivo, la donna canta poco di sé e del suo animo e lo fa, per lo più in relazione alla dimensione quotidiana e pratica della vita familiare e del lavoro nei campi. Ci sono però anche strofette che parlano della donna nelle varie fasi della sua vita di figlia, madre, nuora, suocera, in cui vengono fuori le dinamiche talvolta scomode dei rapporti umani, colme di sfaccettature interessanti e divertenti. “Fimmana, mare e focu!” racchiude un po’ di questa sapienza popolare, mette la donna al centro dell’attenzione e mette  al tempo stesso in guardia dalla donna, rievocando proverbi scherzosi, versi in cui essa appare diabolica e indomabile, racconta le emozioni che la donna può provare vivendo l’abbandono, dovuto alla fine di un amore o a una partenza. Oggi come ieri, con versi del passato e versi scritti in quest’epoca, in cui i turbamenti e gli entusiasmi sono gli stessi, ma l’animo femminile possiede una maggiore consapevolezza di sé.

MUSICISTI
Anna Cinzia Villani
Annamaria Bagorda
Attilio Turrisi
Francesco Salonna
Roberto Chiga