Anna Cinzia Villani,la passione antica per il canto nuovo-Dario Quarta
"Tradizione e modernità", binomio assai diffuso negli ultimi anni nel Salento "segnato" dal fenomeno di riscoperta e diffusione della musica popolare. Binomio spesso usato ma altrettanto spesso abusato, che invece trova la sua più completa simbiosi nei suoni e nella voce di "Ninnmorella". Prodotto da Anima Mundi e AFQ Produzioni, "Ninnamorella" è il primo lavoro discografico e da solista per Anna Cinzia Villani. La cantante salentina, considerata la voce più "radicale" della nuova generazione, arriva così a racchiudere in un suo lavoro il decennale e passionale percorso, di ricerche e canti, nel mondo della cultura orale salentina.
E si sente perchè ciò che emerge con più evidenza e impatto in tutte le undici tracce di "Ninnamorella" è proprio la passione per il canto.
Melodiosa o più aspra, scanzonata o stornellata, intensa e sottile è la voce di Anna Cinzia Villani, l'anello di congiunzione tra la tradizione e la modernità del suo disco, come del suo percorso nella musica popolare. Si chiude così questo circolo virtuoso, che lega esperienza sul campo e produzione discografica, con la cantante che ha voluto coraggiosamente, registrare l'atteso disco in "presa diretta", e in maniera quasi conviviale, negli spazi della Masseria Santa Lucia di Alessano.
Una scelta utile forse a mantenere lo spirito della musica popolare, e dei suoi interpreti più veraci, magari a non raggiungere la perfezione tecnica del disco, ma sicuramente a renderlo più robusto ed efficace.
Per trasmettere lo spirito della musica "antica", che aleggia in molti dei brani, in alcuni rivelato dalle voci degli stessi anziani cantori(in "L'aria a tre" e "La cerva").
Il disco inizia con una intensa invocazione d'amore nella notte salentina, con due "Frammenti" ("Mamma la luna" e "Amame beddhu"), per passare poi alla celebre "La tabbaccara", un testo differente da quello più diffuso, con la voce di Anna cinzia Villani che qui più che in altre svela il frutto delle sue bucoliche e festose frequentazioni di anziani cantori, evidenti anche nella "Pizzica pizzica" , essenziale, per voce, tamburo e armonica a bocca. Nella tristezza di " 'Ntunucciu" (anche questa in una versione diversa dalla "canonica") c'è poi la sintesi tra sonorità moderne e l'antichità del canto.
Una sintesi che funziona anche negli altri momenti più "nuovi" e sperimentali("L'aria de lu trainieri") ma che si avverte anche nel resto, più radicale del disco: "La cupa cupa", "Stornelli", "Pizzica pizzica di Nardò" e la ninna nanna di chiusura, "Ninnamorella", tutta...voce e notte.
Ad accompagnare Anna Cinzia Villani in questo suo esordio, Gianni Amati, Annamaria Bagorda e Maria Mazzotta, oltre ai musicisti Valerio Daniele, Redi Hasa, Antonio Esperti e vito De Lorenzi.




