Si apre con un emozionale omaggio a Piero Milesi il nuovo viaggio di Anna Cinzia Villani. L’ar tista salentina, una delle voci più amate dal compianto maestro concertatore della Notte della Taranta (del 1999 e 2001), scomparso di recente, inizia così, con «Ìjo pucanè», brano dal sapore inconsueto per lei, cantante “verace” della tradizione, il suo radicale percorso di “Fimmana, mare e focu!”. Dopo «Ninnamorella», arriva il secondo cd da solista (sempre prodotto da Anima Mundi) per Anna Cinzia Villani, una delle voci storiche della musica di tradizione che in questo suo nuovo lavoro mette a compimento il lungo percorso di cantante, tamburellista e ricercatrice, proponendosi anche in veste di autrice dei testi di “Luntananza”, “Tridici stelle” e delle melodie di “Farnaru farnareddhu”. È l’album della maturità artistica per la Villani, ma non solo, visto che le tracce scelte, tra i brani meno noti del patrimonio orale salentino (che lei conosce come pochi), raccontano la donna e le sue tante anime da una prospettiva insolita rispetto agli ormai “celebri” versi di gran parte dei canti della tradizione, che cantano l’uni-verso femminile visto con gli occhi e con il cuore dell’u o m o. Nel cd Villani canta – e fa cantare la donna in prima persona-pescando bene brani in cui le donne parlano delle proprie emozioni, si raccontano e raccontano le loro tante vite di figlia, moglie, madre, nuora, suocera. L’artista proporrà il suo nuovo percorso sul palco stasera (ore 21) dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, e lo fa, così come nel cd, accompagnata dalla “MacuranOrchestra”: Annamaria Bagorda, Vito De Lorenzi, Valerio Daniele (arrangiatore con Giorgio Vendola di molti brani), chitarra acustica; Giorgio Vendola, contrabbasso; Daniele Girasoli, voce, violino, armonica, marranzano; Giorgio Distante, tromba; Gaetano Carrozzo, trombone. Con loro anche la voce recitante di Luisa Ruggio.

 

Gazzetta del Mezzogiorno, 6 mggio 2012